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Esclusivamente per le spese di ristrutturazione/riqualificazione sostenute per il Superbonus 110% effettuate negli anni 2020 e 2021, la normativa prevede tre possibilità di recupero finanziario:

  • Fruizione della detrazione d’imposta direttamente in dichiarazione dei redditi (che è il procedimento standard delle agevolazioni fiscali)

Oppure:

  • Cessione della detrazione ad altri soggetti
  • Ottenimento di uno sconto in fattura sul corrispettivo dovuto al fornitore

Vediamo nel dettaglio come funziona ciascuna di queste modalità e, in modo particolare, le due modalità più interessanti: sconto in fattura e cessione del credito.

Prima modalità: detrazione d’imposta

La prima modalità consiste nel recupero delle spese tramite detrazione fiscale direttamente in dichiarazione dei redditi annuale, tramite 5 rate annuali di pari importo.

Esempio:

– Spesa sostenuta per un intervento di installazione pannelli solari di importo pari a 50.000 euro.

– Il committente paga l’importo all’impresa che ha eseguito i lavori e matura il diritto ad una detrazione fiscale pari al 110% della spesa (55.000 euro).

– L’importo verrà recuperato dal soggetto sotto forma di minori imposte da pagare tramite 5 rate annuali, ciascuna da 11.000 euro.

Seconda modalità: cessione del credito

Il soggetto che usufruisce del Superbonus può recuperare le spese anche cedendo la detrazione fiscale ad un altro soggettoin cambio di un prezzo in denaro.

L’acquirente di questo credito fiscale potrà utilizzarlo per pagare le proprie imposte e/o contributi previdenziali e/o assicurativi, oppure cederlo a sua volta ad altri soggetti.

Terza modalità: ottenimento di uno sconto in fattura

Il soggetto che usufruisce del Superbonus 110% può anche richiedere uno sconto in fattura direttamente all’azienda fornitrice (che ha venduto i beni e/o servizi relativi all’intervento di riqualificazione/ristrutturazione oggetto del bonus).

La normativa stabilisce che lo sconto può essere concesso fino ad un importo massimo pari al corrispettivo dovuto all’azienda.

A fronte dello sconto, il fornitore matura un credito fiscale, che potrà compensare con i propri debiti fiscali oppure cedere a sua volta ad un altro soggetto.

 

[fonte: WIKICASA]

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